Due compleanni per ogni nome
In molti Paesi la festa personale è una sola. In Italia, come in Spagna, in Grecia e in Polonia, il nome ha un suo giorno, separato dalla data di nascita. L'usanza si è consolidata dopo il Concilio di Trento, quando la Chiesa raccomandò di dare ai bambini il nome di un santo, perché il santo facesse da modello e da protettore. Da allora il calendario ha funzionato anche come rubrica: sfogliandolo si trovavano i nomi di famiglia e le date in cui festeggiarli. Al Sud l'onomastico è stato a lungo più importante del compleanno, con visite, dolci e piccoli doni. Un regalo legato al nome, come un'iniziale di Simeone A, nasce proprio da questa logica: si festeggia la persona attraverso il nome che porta.

A come Antonio, il Santo di Padova
Il 13 giugno a Padova non serve aggiungere altro: per i padovani "il Santo" è Antonio, e anche la basilica si chiama semplicemente così. Antonio era nato a Lisbona ed era morto alle porte della città nel 1231. Fu canonizzato meno di un anno dopo, una rapidità rara anche per l'epoca. Al suo nome è legato il "pane di Sant'Antonio", l'offerta di pane ai poveri che ancora oggi si raccoglie in molte parrocchie, e l'abitudine di invocarlo per ritrovare le cose perdute. Per chi si chiama Antonio, Antonella o Antonietta il giorno del nome cade all'inizio dell'estate, ed è un'occasione naturale per un dono con la lettera iniziale, come quelli di Simeone A.

F come Francesco, patrono d'Italia
Il 4 ottobre è una festa che riguarda tutto il Paese: nel 1939 Pio XII proclamò Francesco d'Assisi patrono d'Italia insieme a Caterina da Siena. Ad Assisi, ogni anno, una regione diversa offre l'olio per la lampada votiva che arde sulla tomba del santo, un gesto che ricorda come la festa unisca l'intera penisola. Francesco è anche l'autore del Cantico delle creature, considerato uno dei primi testi poetici in volgare italiano. Che il patrono della nazione sia legato alla nascita della lingua dà a questo nome un peso particolare. Francesca, Franco, Fabrizio e Federica condividono la stessa lettera, e il giorno di San Francesco può diventare il pretesto per regalare una Simeone F.

L come Lucia, la luce di dicembre
Prima della riforma del calendario gregoriano, il 13 dicembre cadeva vicino al solstizio d'inverno, e per questo si diceva "Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia". Il nome stesso richiama la luce. Lucia, martire a Siracusa, è la patrona della sua città, ma la tradizione più nota è al Nord: a Bergamo, Brescia, Verona e Cremona la notte del 12 dicembre è lei, e non Babbo Natale, a portare i doni ai bambini, con un asinello e i dolci lasciati sul davanzale. È uno dei pochi casi in cui un onomastico è diventato una festa per tutti. Per Lucia, Luca, Laura o Lorenzo, la lettera di Simeone L riprende questo legame tra un nome e un dono.

M e R: il bòcolo di Venezia e le rose di Cascia
Il 25 aprile, giorno di San Marco, a Venezia gli uomini regalano alle donne amate un bòcolo, un bocciolo di rosa rossa. La leggenda lo collega a un amore contrastato finito tragicamente e al roseto nato dal sangue del giovane. Il fiore torna a Cascia il 22 maggio, festa di Santa Rita: secondo la tradizione, poco prima di morire chiese una rosa dall'orto di casa e la ricevette in pieno inverno. Ancora oggi in quel giorno si benedicono le rose portate dai fedeli. Marco e Maria, Rita e Roberto hanno così due feste legate allo stesso fiore, in città lontane fra loro. Una Simeone M o una Simeone R si possono regalare insieme a una rosa, seguendo il rito locale.
S come Stefano, la festa dopo la festa
Il 26 dicembre in Italia è giorno festivo dal 1947, e molti lo vivono come la coda del Natale senza ricordarsi che è l'onomastico di Stefano, il primo martire cristiano. Da qui viene un'abitudine curiosa: chi si chiama Stefano festeggia il proprio nome a tavola, con il resto della famiglia ancora riunita. Poco dopo arriva San Silvestro, il 31 dicembre, che dà il nome all'ultima sera dell'anno. La lettera S apre quindi e chiude il periodo delle feste. Per Stefano, Silvia, Sara o Simone, una Simeone S è un dono che resta dopo il Natale. Per scoprire tutte le lettere e trovare quella giusta per il prossimo onomastico, visita la collezione Simeone Gioielli.